Gratitudine...eccelsa Virtù

05.10.2021

Gratitudine dal Latino ''gratus'' significa gradevole o grato..

Il filosofo marco Tullio Cicerone, che è stata una delle figure più rilevanti di tutta l'antichità romana, fu avvocato, politico, scrittore, oratore romano (106 A. C.) affermò: la gratitudine è la madre di tutte le virtù; manifestazione di amore per chi in primis la dona e chi poi la riceve.  Essa permette di realizzare amicizie durature, è la base per vivere in armonia ed è capace di rendere più umana l'esistenza.

Da qui una riflessione a riguardo:  la gratitudine è un sentimento pertanto eccelso, sociale, di riconoscenza che permette di aprirsi al mondo, agli altri che evolve in meglio la nostra vita.

Pensiamo a quante volte in una giornata diciamo semplicemente ''grazie''.  Quello che è importante è di riflettere non solo sull'educazione di ringraziare ma molto di più del nostro pensiero inerente, profondo e intimo, un atteggiamento vero e proprio.

La gratitudine è una capacità (virtù) unica, potente che avvia verso la consapevolezza di noi stessi verso gli altri, aiuta a perdonare ed accettare le fragilità, a lasciare le corazze e fa emergere la sensibilità più fine e raffinata che è in noi!!!

La scienza riconosce il potere benevolo della gratitudine: con le ricerche nel campo psicologico, diversi autori hanno studiato la capacità della gratitudine e i suoi effetti sulla salute ed il benessere delle persone.  La costante ricerca del lato positivo ed istruttivo di tutto quello che accade dà una maggiore capacità di gestione dei problemi quotidiani, una migliore gestione dello stress e della rabbia, un maggiore senso del proprio valore e una modalità di fiducia nella vita.

Chi coltiva regolarmente la gratitudine gode di una salute migliore, dorme meglio, ha costanti emozioni positive, battiti più regolari e raggiunge gli obiettivi personali più facilmente e velocemente.

Inoltre la scienza, afferma che la gratitudine è benessere per il nostro cervello, infatti essa incrementa la nostra resilenza verso lo stress, fa liberare l'ossitocina, ormone dell'empatia, dell'abbraccio e del voler bene.  Deduciamo pertanto che la gratitudine è l'antidoto alle emozioni negative come invidia, vittimismo e rabbia.  Ha il vantaggio di essere contagiosa, con le sue vibrazioni positive, gioisce e attiva così pensieri ed idee e concretezza d'azione.

Infine, la Gratitudine, come filosofia di vita, è la scelta consapevole di riconoscere tutti i doni che abbiamo ricevuto dall'Universo, invece che, come si fa spesso, vedere solo quello che manca, che non abbiamo, che non è andato come avremmo voluto.  Spesso il passaggio dall'una all'altra visione è frutto di un percorso di crescita personale, che è soprattutto trasformazione di vecchi modelli di pensieri-idee.

''Esercitiamoci'' nell'essere grati:  esercitare la gratitudine, però, significa credere che tutto quello che succede a noi sia buono: tutt'altro; la gratitudine significa riconoscere, nel mezzo di una situazione difficile, il lato buono delle cose, dei fatti, la lezione che si può trarre, l'opportunità che possiamo cogliere, senza abbandonarci ai pensieri negativi e al vittimismo, ma anzi, con piena coscienza di lasciar scivolare le situazioni ostili.

Lasciamo emergere la nostra emozionalità creativa e stupita.....armonizziamo la nostra essenza....

Naturalmente ciao.

dott.ssa Da Ros Elisabetta

www.naturopatiaconilcuore.it